venerdì, luglio 29, 2011

Stella Clavisque Maris Indici Ego Sum


Andrò domani in silenzio, nel caldo, tra le lacrime per un viaggio corto nel tempo, lontano nel mondo. Avrei tanto voluto salutarti stasera. Te l'ho chiesto, volevo solo un saluto, ma non mi hai risposto. Imparerò nell'inverno australe, sotto le canne da zucchero, in un Mac Donald's di Port Louis, la tua paura. Starò a distanza di sicurezza, spero che 10 mila kilometri basteranno.
E ti accoglierò tra le mie braccia e la catarsi, sotto la croce del sud, potrà liberarti ed essere finalmente felice.
Non ci sarà motto migliore che mi accompagnerà per questo viaggio: stella clavisque maris indici. Sarò la stella e la chiave in questo mare burrascoso. Solamente per te. nella trasparenza infinita della barriere cristallina.




sabato, luglio 23, 2011

My personal Norge


Piango, sì, piango per la mia Norvegia, alla quale ho confidato il disperato bisogno di amore nel 2000. Era in quella chiesa di legno amaranto, sulla collina olimpica, che mi ero innamorato perdutamente del nord. Quel nord così avvolgente, silenzioso, così terso e dorato.
Oslo, la mia Oslo, la Cristiania, benedicente nel simbolo, così tutta la Norvegia nelle infinite tappe di silenzio e di ristoro. Piango, fortemente piango per il sacrilegio, per il rumore fastidioso raggiunto nei ricordi migliori di questa terra: da Alesund a Voss, da Bergen a Trondheim. La Norvegia in uno squarcio che ha distrutto il passato; e l'amore intrappolato nei raggi obliqui di una notte insonne poco oltre il ponte di Tromso. Perdonami grande Norvegia per il dolore che sto provando, lascia che si ragrumi questo strazio immenso sulla Storgata.
RIP all of them




Well I'm down on my knees again
And I pray to the only one
Who has the strength
To bear the pain
To forgive all the things that I've done

Oh Girl
Lead me into your darkness
When this world is trying it's hardest
To leave me unimpressed
Just one caress
From you and I'm blessed

When you think you've tried every road
Every avenue
Take one more look
At what you found old
And in it you'll find something new

I'm shying from the light
I always loved the night
And now you offer me eternal darkness

I have to believe that sin
Can make a better man
It's the mood that I am in
That left us back where we began

Sul barro nella notte degli elfi


Quante volte mi ha scritto: "ti voglio bene", il frocione. Era lì, sul Barro, bermudino a righe, senza uno sguardo, solamente a discettare di fronte all'amichetta, con la voce in falsetto da testosterone ormai ragrumato nei chili d'alcool, sul segno circolare dell'abbronzatura sotto i calzini bianchi. Che vergogna! Arrivare a questo: rendersi conto di quanto sia razzista e schifosamente oltraggiosa la gente; e lui sarebbe il presidente? Che razza di uomo, testa bacata più che altro, ma semplicemente una merda...
Paolo Gerra