martedì, novembre 25, 2008

Rinnovo della patente. Esempio di meschina italianità

Alle 18 e 45 sono passato dalla Voltiana a Como in via Canturina perché dovevo sottopormi a visita medica per il rinnovo decennale della patente.
Sono arrivato al minuto spaccato anche se questo mi ha provocato un po' di patema d'animo, soprattutto nell'affrontare il nodo viabilistico della cà merlata.
L'impiegata mi prende la marca da bollo, mi toglie la patente dal portadocumento per infilarmela in un altro nuovo con il marchio della Voltiana.
Mi chiede, senza staccare gli occhi dai moduli, il mio peso e l'altezza. Bè ho barato per quanto riguarda la prima misura, visto che non mi guardava.
Mi chiama una persona, invitandomi ad entrare in una stanza. Chi sarà mai? L'aiuto medico? Comunque, quello vero, presumo, è seduto dietro la scrivania. E' lì a ciacolare al cellulare. Non mi porge nessuna domanda. Non mi degna di uno sguardo.
L'aiuto medico mi mostra la tavola ortottica, indicandomi delle lettere. Tre per occhio per un totale di diecidecimi.
Il medico vero pretende 25 euro che intasca subito senza rilascio di ricevuta. Appone un timbro e scarabocchia una firma.
Ecco, esco dalla Voltiana ormai idoneo per altri dieci anni. Ma dico io? Una truffa bella e buona. Non una domanda. Non un minimo cenno alla mia anamnesi. Il medico ha decretato la mia buona salute e idoneità solo con 25 euro, un timbro e una firma.
Me ne sono uscito demoralizzato. Questa è l'Italia che ci meritiamo! Non abbiamo un minimo senso del vivere civico. Se anche avessi chiesto la ricevuta e avessi cercato di controribattere all'assoluta inadeguatezza della visita medica, soprattutto considerato l'aspetto deontologico, sarei passato per un cretino e un rompicoglione.
Ho capito che potremo solo andare a rotoli e che questa Italia, con la sinistra o la destra al potere, andrà sempre male.
Il medico, leggendo dal timbro, si chiama Aldo Erra Magg. S.p.e.(?) nato a Napoli il 29 maggio 1970.

venerdì, novembre 21, 2008

Caroliolus Genuensis




Ecco il restyling del mio logo. Adesso come supporto un bel leone d'oro lasciando perdere tutti gli svolazzi. Vi piace?

giovedì, novembre 20, 2008

Olindo e Rosa sono innocenti

Ebbene sì! Ora lo scrivo. E badate che sono solo mie personali considerazioni.
Credo di essere uno dei pochissimi al mondo a sostenere che i coniugi Romano siano innocenti.
So che di questa storia non mi dovrebbe interessare ma se penso che avrei potuto assistere ai postumi della tragedia, bé, qualcosa mi appartiene.
Se non sono andato in via Diaz è stato solo per un caso fortuito, un caso più raro che unico. Chi mi doveva dare il cambio è arrivato presto, ben alle diciannove e trenta. E forse la tragedia è anche stata causata da questo evento assolutamente inaspettato (scusate l'ironia ma non potevo farne a meno).
Conosco molte persone che hanno visto il luogo della carneficina e che sono rimaste parecchio scosse.
Questa tragedia coinvolge anche me, in particolar modo. E ora non voglio far calare il silenzio. No, non ora. Mi dispiace, cara Silvia. Ma ne hai parlato anche tu nel tuo libro.
Volevo semplicemente dire che per me Rosa e Olindo sono assolutamente innocenti e che si stia facendo tutto per incastrarli. Non voglio portare le mie argomentazioni, no assolutamente, che ripeto sono personali.
Volevo solo schierarmi pubblicamente, per una volta. Per una faccenda che avrebbe potuto coinvolgermi.

martedì, novembre 11, 2008

Le votazioni all'Ordine dei Medici di Como




Ancora una volta le votazioni per il rinnovo del Consiglio dell'Ordine dei Medici e dei Chirurghi di Como sono andate deserte per il mancato raggiungimento del quorum di votanti, pari a poco meno di 900 medici. Io stesso non sono andato a votare per protesta.
Mi dispiace che bisogna rifare tutto ma non posso fare a meno di pensare al fallimento di un'istituzione che è nata per tutelare gli interessi dei medici.
Invece i 14 anni del mandato Conti non sono stati altro che un menefrighismo continuo. A fronte delle numerose bordate che arrivavano dai media, dalle vicende giudiziarie, il nostro presidente è stato sempre in silenzio senza mai davvero tutelarci.
Sempre e solo a celebrare provvedimenti nei confronti dei medici. Giustamente, dico io! Ma l'OMC non ha mai brillato per altro.
Per forza, lui, sindacalista nelle file dell'UDC, era sempre più spesso a Roma che a Como.
A fronte di una specifica e manifesta preuccupazione su un progetto messo in atto dalla Regione Lombardia che prevede un'infermierizzazione della nostra professione ( o al contrario una medicalizzazione degli infermieri), il presidente per tutta risposta mi ha invitato ad iscrivermi al suo sindacato! Che vergogna dottor Conti!
Ora che lascia, per forza di cose, per raggiunti limiti d'età, mica per altro!, spero che le cose cambino e in meglio.