mercoledì, maggio 21, 2008

Umberto

Caro Umberto,
non so perché ti stia scrivendo. Il tuo funerale l'hanno celebrato ormai da alcuni giorni. Ho appreso della tua morte come una notizia a ciel sereno. Sono andato subito a guardare le foto della cena di natale sia del 2005 sia del 2006. Non abbiamo cenato assieme nel 2007. E un po', adesso, mi dispiace.
Sei sparito così, improvvisamente. Improvvisamente come è stato il tuo tumore. Non sei morto certamente per il tumore ma molto più semplicemente per una complicanza. Saresti morto lo stesso a breve, forse. Non so dirtelo in questo momento. Non so nemmeno se ti abbia voluto bene. Credo di no. Ma ci stimavamo. Almeno, credo. Per certo da parte mia. Ti ho osservato a lungo nella bara. Ho fissato i tuoi lineamenti smagriti oltremisura. I tuoi capelli neri tirati all'indietro nei quali avrei voluto passarci la mano. Ho guardato il tuo vestito, da sposo quasi sicuramente. Il lobo dell'orecchio bianchissimo. E ho baciato tuo fratello sulla guancia. Avrei voluto osare un po' di più, ma sarebbe stato irriverente in quel luogo. Avrei voluto darlo a te quel bacio ma non potevo chinarmi sulla bara. La mia pancia mi avrebbe impedito di piegarmi più del necessario per superare il bordo. Se poi avessi combinato qualche casino... Adesso mi manchi. Non ho pianto, come hanno fatto in molti, moltissimi, quasi sicuramente in modo falso e ipocrita (vedi quello che sosteneva la bandiera in chiesa). Mi sentivo sereno, invece. Ero felice soprattutto perché accanto a me c'era Stefano ma anche per te che non soffrivi più. Ero contento di essere in quella chiesa così fresca e pulita. Mi piacevano i canti (un ricordo di quanto ero piccolissimo). Adesso, sì, mi manchi perché non ho fatto nulla per esserti amico. Non saremmo riusciti mai ad esserlo ma almeno, non so, avremmo potuto provarci. Ecco, queste parole sono per te. Lo so, ormai c'è il vuoto e i tuoi quarant'anni sono passati in men che si dica. Però vorrei che queste parole potessero portare un minimo di ricordo a quanti si dimenticheranno presto di te. Un bacio, questa volta, sulla fronte e un abbraccio forte. Carletto

sabato, maggio 17, 2008

Into the wild

Finalmente andrò in Alaska. Ora ne ho la certezza. Ho prenotato il volo, l'auto, gli alberghi. Il tutto dal 16 agosto al 3 settembre. Finalmente vedrò coronare uno dei miei più ambiti sogni della mia vita.
Il tour dura in realtà 14 giorni. Gli altri tre sono un omaggio della compagnia aerea Condor, visto che non c'erano voli alternativi. Mi piace l'idea di spendere giorni in più senza sapere bene come riempirli e cosa andare a vedere.
Qualsiasi cosa sarà, la vorrò godere interamente questa vacanza in mezzo alla natura, in mezzo al niente più assoluto. Pensare che nell'intero Yukon vi abitano ben 36 mila persone rendendo la densità della popolazione pari a 0,06 persone per kmq, mi lascia una certa vertigine. Certo che con i suoi seicentomila abitanti, neanche l'Alaska scherza.
Prenderò l'auto e percorrerò tutto ciò che è possibile vedere, visto che ci sono soltanto due strade. Mi porterò il libro di Jack London e penserò alla sua bellezza confinata nella bellezza dell'Alaska. Anche Oriana Fallaci era rimasta folgorata da questa idea. Respirerò la freschezza dell'aria pulita e incontaminata e mi rigenererò dopo tutta questa fatica. Spero di avervi fatto venire l'acquolina in bocca. Guardate la cartina per vedere il giro.

Visualizzazione ingrandita della mappa

domenica, maggio 04, 2008

Blogger Pizza Conection


Chi volesse vedere le foto della pizzata di ieri all'OK pizza, vada su Flickr e cerchi charlie.golf (mi raccomando con il punto). Le foto non sono di dominio pubblico ma bisogna connettersi come "amici". Appena attivati dal sottoscritto vedrete nella loro magnifica posa innaturale molti di voi. Liberi di commentare le foto aggiungere note e potete farne quello che volete. Non ho ritoccato alcuna immagine e le ho messe tutte, proprio tutte. Ringrazio Stoney che è riuscito in un'impresa così ardua (tral'altro in un sabato sera a Milano) dove la carenza di parcheggi e di locali dove poter soddisfare il palato e il resto non sono molti e quasi tutti intasati. E' stata proprio una simpatica serata. Charliegolf