venerdì, gennaio 13, 2012

Sexting

Il sole si spegne insensibilmente nel tracciante di luce fioca dietro le mie spalle. Il silenzio surreale e piegato dalla mestizia di un lungo e timido inverno che non vuole saperne di liberarsi. E penso al marble arch, alla primordia urbum e alle infinite tensioni di questo mondo.
La mano si appogia delicatamente sul gomito dell'amato, per risalire su, coprendo gli occhi e le palpebre. E annuso l'odore di shampo imprigionato nei capelli corti, appena tagliati.
L'abbraccio intimo nella notte e l'atavica certezza di un gesto che spazza via ogni perplessità. I tuoi polmoni fanno male, dove sei tu ora, in quel di me riprodotto centinaia di volte?
E correrò all'impazzata pur di liberarti dalla morsa del gelo che circonda la piccola cittadina di Nome. Per essere lì accanto, per donare il mio amore e soffio di una vita sgretolata. In love for ever.



amenò
Dori me interimo                    Take me to the inside
Adapare                             Absorb
Dori me                             Take me
Ameno Ameno                         Disclose disclose
Latire                              Hiding
Latiremo                            Hiding oneself
Dori me                             Take me

Second Verse

Ameno                               Disclose
Omenare imperavi ameno              Unperceived signs disclose
Dimere Dimere matiro                Tell me tell me war like
Matiremo                            Spirit martyr
Ameno                               Disclose

Omenare imperavi emulari            Emulate unperceived signs
Ameno                               Disclose
Omenare imperavi emulari            Emulate unperceived signs

Ameno                               Disclose
Ameno dore                          Disclose the silence
Ameno dori me                       Disclose take me
Ameno dori me                       Disclose take me

Ameno dom                           Disclose soldier
Dori me reo                         Take me away
Ameno dori me                       Disclose take me
Ameno dori me                       Disclose take me
Dori me am                          Take me now

Ameno                               Disclose
Ameno dore                          Disclose the silence
Ameno dori me                       Disclose take me
Ameno dori me                       Disclose take me

martedì, gennaio 03, 2012

About Amsterdam

http://youtu.be/taMIe8OtPt8
It is not growing like a tree
In bulk, doth make Man better be;
Or standing long an oak, three hundred year,
To fall a log at last, dry, bald, and sere:
A lily of a day
Is fairer far in May,
Althought it fall and die that night;
It was the plant and flower of Light,
In small proportions we just beauties see;
And in shrot measures life may perfect be.

http://youtu.be/taMIe8OtPt8 



lunedì, ottobre 17, 2011

2 years later

And now silence! 16 ottobre 2011

domenica, agosto 07, 2011

An affair in Mahebourg

How can you expect to have an affair with me in Mahébourg? Te lo ho detto con un tono divertito, lì nella laguna blu, a pochi passi dall'aeroporto. Gli aerei partivano e sembavano venirci incontro, salvo poi salire alti nel cielo e sparire tra le nubi. Quello per Cape Town: non potevi sbagliare. Li contavo, uno, due, tre, di fila. E tu mi ripetevi, caso mai non avessi capito, di incontrarci al waterfront. Ho riso, mentre ero flaccidamente appoggiato al frangiflutti, con l'orecchio teso a percepire i rumori degli aerei. Il sole tramontava, quello che rimaneva dietro uno squarcio di nubi. Nice sunset e io ho sorriso. Avrei voluto buttarmici in quella laguna blu, tra le rocce nere di lava e la barriera cristallina. Avrei voluto giocare a nascondino tra le palme come la bambina che ci seguiva. Altro che nirvana, pura follia la tua! Mi hai seguito dal poster della peugeot per 4 km, sorpreso dalla mia civilità di aspettare dietro al bus.
Avrei voluto diventare ragazzino, non piegato dall'orgoglio, che si lascia abbracciare e stringere in un abbraccio odoroso di olio vegetale. La tua era pazzia di colui che non ha altro che un carma da seguire, di colui che porterà incenso, banane e noci di cocco al grand bassin. E pregherai, si, pregherai inginocchiato davanti a Shiva, Visnu, Ganesh e chissà quale altri dei. Quando ti accorgerai che non potevi che contare in un solo triste passato. E penserai a me, oltre il tropico del cancro, oltre l'equatore, sopra il 20 parello sud, nella costellazione dell'orsa maggiore. Ti regalerò il mio sorriso per sempre.




Rihanna "Man Down" from Peoople Brasil on Vimeo.

venerdì, luglio 29, 2011

Stella Clavisque Maris Indici Ego Sum


Andrò domani in silenzio, nel caldo, tra le lacrime per un viaggio corto nel tempo, lontano nel mondo. Avrei tanto voluto salutarti stasera. Te l'ho chiesto, volevo solo un saluto, ma non mi hai risposto. Imparerò nell'inverno australe, sotto le canne da zucchero, in un Mac Donald's di Port Louis, la tua paura. Starò a distanza di sicurezza, spero che 10 mila kilometri basteranno.
E ti accoglierò tra le mie braccia e la catarsi, sotto la croce del sud, potrà liberarti ed essere finalmente felice.
Non ci sarà motto migliore che mi accompagnerà per questo viaggio: stella clavisque maris indici. Sarò la stella e la chiave in questo mare burrascoso. Solamente per te. nella trasparenza infinita della barriere cristallina.




sabato, luglio 23, 2011

My personal Norge


Piango, sì, piango per la mia Norvegia, alla quale ho confidato il disperato bisogno di amore nel 2000. Era in quella chiesa di legno amaranto, sulla collina olimpica, che mi ero innamorato perdutamente del nord. Quel nord così avvolgente, silenzioso, così terso e dorato.
Oslo, la mia Oslo, la Cristiania, benedicente nel simbolo, così tutta la Norvegia nelle infinite tappe di silenzio e di ristoro. Piango, fortemente piango per il sacrilegio, per il rumore fastidioso raggiunto nei ricordi migliori di questa terra: da Alesund a Voss, da Bergen a Trondheim. La Norvegia in uno squarcio che ha distrutto il passato; e l'amore intrappolato nei raggi obliqui di una notte insonne poco oltre il ponte di Tromso. Perdonami grande Norvegia per il dolore che sto provando, lascia che si ragrumi questo strazio immenso sulla Storgata.
RIP all of them




Well I'm down on my knees again
And I pray to the only one
Who has the strength
To bear the pain
To forgive all the things that I've done

Oh Girl
Lead me into your darkness
When this world is trying it's hardest
To leave me unimpressed
Just one caress
From you and I'm blessed

When you think you've tried every road
Every avenue
Take one more look
At what you found old
And in it you'll find something new

I'm shying from the light
I always loved the night
And now you offer me eternal darkness

I have to believe that sin
Can make a better man
It's the mood that I am in
That left us back where we began

Sul barro nella notte degli elfi


Quante volte mi ha scritto: "ti voglio bene", il frocione. Era lì, sul Barro, bermudino a righe, senza uno sguardo, solamente a discettare di fronte all'amichetta, con la voce in falsetto da testosterone ormai ragrumato nei chili d'alcool, sul segno circolare dell'abbronzatura sotto i calzini bianchi. Che vergogna! Arrivare a questo: rendersi conto di quanto sia razzista e schifosamente oltraggiosa la gente; e lui sarebbe il presidente? Che razza di uomo, testa bacata più che altro, ma semplicemente una merda...
Paolo Gerra

domenica, maggio 22, 2011

A certe persone

Ecco il summit: Paolo Gerra, Monica Zimarino, Mariapia Sala, Mauro Tacchinardi e Milena Bossi. Non mi fa male il provvedimento ma l'ostracismo comandato all'insegna dei più sani principi di tolleranza e fraternità. Mauro ieri mi sono accorto che mi hai anche tu levato dagli amici. Mi hai baciato sulle guance due settimane fa. Che ti ho fatto? Begli amici che avevo!!! Tutti scappati senza un confronto, senza una parola, mostrando bene finalmente il vero volto di persone che reputo ipocrite e false. Tu Paolo che hai preso per il culo fino ai ieri il pinguino, al cinema gli leccavi le scarpe (grande specialità). Tu Maria Pia che pure mi hai fatto firmare le piastrelle della cucina. Sai quanto mi fa male questo voltafaccia. Ti ammiravo, ma... va bene così... E le altre due... non ho niente da dire (grazie alla mia misoginia). Mi fa male parecchio il vostro cambiamento.
Mi consola almeno che io non sia falso e ipocrita e che la mia sincerità e apertura di cuore sia stata apprezzata anche se pur fugacemente da voi. Ave atque vale